# AHN, Clero Regular, carpeta 699, n. 13 (1057)
## Dossier archivistico e diplomatico su García Aznárez «de Buil»

**Data della ricerca:** 14 settembre 2026  
**Oggetto esclusivo:** l'atto attribuito al 1057 relativo a García Aznárez, Buil e San Juan de la Peña, con il solo ampliamento necessario all'atto del 1056 e alla *salva* del 1340.

## Risultato in sintesi

La conclusione più rigorosa è la seguente:

1. **AHN, Clero Regular, carp. 699, n. 13 non è l'originale del 1057.** Antonio Ubieto lo qualifica come «*traslado siglo XIV*»; Roberto Viruete come «*copia notarial*». Il testimone stesso, secondo la collazione di Viruete, si apre con: *Hoc est translatum bene et fideliter a quodam originali extractum cuius tenor talis est*.
2. **L'immagine digitale del n. 13 non è stata reperita.** PARES non ha restituito una scheda indicizzata del singolo pezzo e, durante questa ricerca, i suoi indirizzi ufficiali rispondevano con errore 502. Non è quindi possibile descrivere direttamente supporto, dimensioni, mano, pieghe, danni, dorso o eventuali segni di autenticazione del n. 13.
3. **È però online il facsimile integrale del più antico testimone noto**, il *Libro Gótico* BGUZ Ms-417, ff. 17v–18v, copia dei secoli XI–XII: [record ufficiale](https://zaguan.unizar.es/record/717), [DJVU integrale](https://zaguan.unizar.es/record/717/files/M_417.djvu). Non è il n. 13 e non va confuso con esso.
4. La tradizione più antica legge **«Ego Garsea Asnari de Bogili»**. La collazione di Viruete assegna al n. 13 la forma **«Garsia Açnariç de Bogili»**, seguita dall'aggiunta **«dominus uallium de Gaylan»**. Quest'ultima non significa “signore di Buil”.
5. L'atto prova una **parentela ereditaria e libera**: padre, nonno, antenati, figli, nipoti/discendenti e congiunti sono evocati, ma nessuno è nominato. Prova inoltre la trasmissione perpetua ai discendenti dell'onere della decima. **Non prova che “de Buil” fosse già un cognome ereditario.**
6. La libertà è descritta come familiare e ancestrale (*libertas nostra; pater meus et auus meus; parentes nostri*), ma il documento **non contiene una concessione esplicita della libertà futura ai discendenti**. L'obbligazione della decima, non la denominazione “de Buil”, è espressamente trasmessa *de generatione in generatione*.
7. La lezione con San Ciprián non parla di una *masía*: legge **«ecclesiam Sancti Cipriani de Gayllano, cum decimis, primiciis et oblationibus»**. “Masía de San Ciprián” è una parafrasi moderna non sostenuta dal sostantivo latino.
8. Non esiste nel documento alcun collegamento con Ferrer de Boïl, Oria de Boïl o Pere Boïl I: **nessun collegamento genealogico documentato**.

Per la domanda storica A/B, l'evidenza nominale favorisce **B**: nel 1057 è documentato un individuo identificato dal locativo *de Bogili*, non una serie di generazioni che portino quel nome. Ciò non esclude che García appartenesse a un gruppo parentale stabile e localmente eminente; dimostra anzi una famiglia libera su più generazioni, ma **non una stirpe ereditaria denominata “de Buil”**.

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## 1. Identificazione archivistica e accesso alle immagini

### 1.1 Segnatura e corrispondenza con le edizioni

La corrispondenza è certa sul piano editoriale:

| Segnatura/testimone | Sigla Viruete | Qualificazione | Testo pubblicato |
|---|---:|---|---|
| BGUZ, Ms-417, ff. 17v–18v | B | cartulario, copia XI–XII secondo Ubieto | base dell'edizione Ubieto e della collazione Viruete |
| AHN, Clero, San Juan de la Peña, carp. 699, n. 11 | C | copia visigotica secondo Ubieto | collazionata |
| AHN, Clero, San Juan de la Peña, carp. 699, n. 12 | D | copia visigotica secondo Ubieto | collazionata; recensione ampliata |
| **AHN, Clero, San Juan de la Peña, carp. 699, n. 13** | **E** | **traslado del XIV secolo / copia notarile** | **collazionata; recensione ampliata secondo Viruete** |
| BGUZ, Ms-423/1, ff. 77–78 | F | *Liber privilegiorum* | collazionata |
| BRAH, 9-3967, vol. II, fascicolo sciolto | G | copia Abbad y Lasierra | collazionata |
| BRAH, 9-3971, vol. VI, ff. 17v–18v | H | copia Abbad y Lasierra | collazionata |

Viruete identifica espressamente l'atto come doc. 119 e rinvia a Ubieto, *Cartulario de San Juan de la Peña*, II, doc. 144, pp. 163–166. Questa è dunque effettivamente l'edizione dello stesso complesso documentario e include il n. 13 fra i testimoni.[^viruete] [^ubieto]

### 1.2 Immagine del n. 13

**Esito negativo, da formulare con precisione:** non è stata localizzata una riproduzione online direttamente scaricabile di AHN, carp. 699, n. 13. Sono stati controllati PARES/Portal de Archivos Españoles, cataloghi AHN, motori generali, Google Books, Internet Archive, CSIC, repertori universitari e le edizioni citate. PARES risultava tecnicamente indisponibile durante la verifica; non è quindi lecito concludere che l'immagine non esista nel sistema, ma solo che **non è stata ottenuta né verificata**.

Ne consegue che per il n. 13 restano non verificabili direttamente:

- supporto e dimensioni;
- tipo di scrittura e numero delle mani;
- rigatura, impaginazione e sistema abbreviativo;
- tagli, pieghe, fori, lacune, abrasioni o raschiature;
- sigillo, plica o tracce di sigillatura;
- note dorsali e segnature antiche;
- stato di conservazione.

Non si deve trasferire al n. 13 la descrizione del *Libro Gótico*. Il record ufficiale di quest'ultimo descrive un manoscritto **in pergamena**, di 2 fogli preliminari + 127 fogli, mm 260 × 280, con scritture visigotica rotonda, carolina dei secoli XII–XIV e aragonese del XV; Ubieto data specificamente i ff. 17v–18v ai secoli XI–XII.[^librogotico]

### 1.3 Immagine sostitutiva utile

Il facsimile integrale del *Libro Gótico* è disponibile nel repository ufficiale dell'Università di Zaragoza. Per il testo in esame vanno consultati i **ff. 17v–18v**. Questa immagine consente un futuro controllo paleografico della lezione B, ma non della lezione E/n. 13.

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## 2. Natura diplomatica e tradizione documentaria

### 2.1 Il n. 13 è un traslado

La formula tramandata per E è inequivoca:

> *Hoc est translatum bene et fideliter a quodam originali extractum cuius tenor talis est.*

Traduzione letterale: «Questo è un traslado estratto bene e fedelmente da un certo originale, il cui tenore è il seguente».

Essa è una formula di autenticazione/certificazione di copia, non l'incipit di un originale dell'XI secolo. Ubieto precisa ulteriormente: **«traslado siglo XIV»**. La materia scrittoria e le caratteristiche estrinseche, tuttavia, non sono state controllate sull'immagine.

### 2.2 Originale perduto, copia di cartulario o esemplare intermedio?

Le due edizioni moderne non sono perfettamente concordi:

- **Ubieto (1963)**: n. 13 = traslado del XIV secolo «*tomado de B*», dove B è il *Libro Gótico*; nel suo apparato le aggiunte di San Ciprián e del titolo *dominus uallium de Gallan* sono attribuite soltanto a D (n. 12).
- **Viruete (2008/2009)**: n. 13 = E, copia notarile; attribuisce a **D ed E** sia *dominus uallium de Gallan/Gaylan* sia la clausola su San Ciprián, oltre a numerose varianti proprie di E.

Senza immagine del n. 13 non è possibile decidere autopticamente fra le due collazioni. La più recente e più ampia è quella di Viruete, ma il conflitto va conservato nell'apparato critico.

### 2.3 Falso o interpolato?

La classificazione più prudente è:

- **oggetto AHN n. 13:** traslado notarile del XIV secolo, non originale;
- **tradizione dell'atto:** pluritestimoniale, derivata da un originale o archetipo non conservato;
- **testo del n. 13 secondo Viruete:** recensione ampliata, con aggiunte/interpolazioni rispetto alla lezione più diffusa;
- **atto nel suo complesso:** non qualificato come falsificazione da Viruete. Nella sua edizione le falsificazioni sono marcate esplicitamente «FALSIFICACIÓN», mentre il doc. 119 non lo è.

Le aggiunte D/E non autorizzano da sole a dichiarare falso l'intero negozio del 1057. Autorizzano però a dire che **il n. 13 non trasmette un testo incontaminato**. In particolare, le frasi su San Ciprián e sul dominio delle valli di Gallán/Gaylán non dovrebbero essere usate senza segnalare la loro tradizione minoritaria e ampliata.

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## 3. Datazione

### 3.1 Data dell'archetipo

La lezione principale reca:

> *Facta carta in era T. LXL. Vª.*

Ubieto stampa *T. LXXXX. Vª*. Entrambe rappresentano l'era ispanica 1095, cioè **1057 d.C.** (1095 − 38).

L'escatocol è coerente con il 1057:

> *Regnante rex Ranimiri Sancio in Aragone et in Superarbi et in Ripakorça, episcopus domnus Garsea in Aragone et senior Sancio Galindeç in Uolitania et in Atares, et senior Enneco Lopeç in Bugilu.*

Ramiro I, il vescovo García d'Aragona, Sancho Galíndez a Boltaña/Atarés e Íñigo López a Buil formano un quadro cronologico compatibile. Non compare giorno né mese.

### 3.2 L'errore proprio del n. 13

Viruete registra per E/n. 13:

> *M. LX. Vª.*

Preso alla lettera è era 1065 = **1027 d.C.**, impossibile con il regno di Ramiro I e con il racconto del regno di Sancho III. È verosimilmente una caduta di tre X durante la copia di *M.LXXXX.V*. Questo errore conferma la distanza del traslado dall'atto e impedisce di attribuire al supporto n. 13 la data fisica 1057.

**Giudizio:** 1057 è una data **medio-alta/alta per il negozio trasmesso**, perché sostenuta dalla maggioranza della tradizione e dall'escatocol; non è la data materiale del n. 13, che è del XIV secolo e trasmette un numerale corrotto.

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## 4. Testo latino

### 4.1 Avvertenza editoriale

Quello che segue **non è una trascrizione autoptica della pergamena AHN n. 13**. È il testo critico-diplomatico pubblicato da Viruete sulla base dei testimoni B–H, con grafie mantenute; le varianti decisive di E sono riportate subito dopo. Le abbreviazioni dell'originale non possono essere ricostruite dall'edizione a stampa.

### 4.2 Testo critico integrale della tradizione

> *XXXI. De Gartia Asnar de Uogili et eius decima.*
>
> *Sub Christi nomine et eius gratia. Ego Garsea Asnari de Bogili placuit in animis meis fieri iussi hanc cartulam, pro redemtione anime mee et de parentum meorum, ex integro sensu et sane mente, ut de omnia hereditas mea, tam terris quam uineis, uel de omnia que possideo in castro Bugili ut reddam decimam frugum manuum mearum per singulos annos uite mee in onorem Sancti Ihoannis Baptiste, qui est situ in monte que appellatur Panno. Et post obitum meum ita fiat consuetudo hec hereditas in perpetuum in manus de filiis meis et de nepotis in nepotis filiis, et de generatione in generatione hoc censetur tributu. Et quia ex regibus et principibus nullum est aliut mici censui, nisi sola liuertas et ingenuitas. Et quia non solum ego, set et pater meus et abus meus, ex omnes reges liueri et absque fiscalia fuerunt, tam de christianis quam etiam de paganis, et quia liuertas nostra antiqua est, et hoc notum et scitum est omnibus hominibus probincie nostre. Et quia ex quo tempore aduc paganis regnabant super nos, necnon et Almançor antiquus rex Cordobensis usque nunc, iam parentes nostri liueri fuerunt. Et dum regnare ceperunt nos christiani sibe in tempus regni sui Santius rex, quando castellum de manibus sarraçenorum tulimus et ad christianis eum reddimus, similiter et in regnum Ranimiri eius filio nullum nobis subiugauit dominio et neque serbitio set est liuertas. Et factum est hoc testamentum a me pronominatum Garsea Asnari in publico et manifesto ante episcopu domno Garsea et Blasco abba et Santius abba et senior Garsea Blasquiç et Ato prior et omne congregatione fratrum qui ibidem fuerunt, quod per singula nomina longum est enarrare.*
>
> *Et si quis consurgerit aliquis ex meis filiis an nepotibus seu propinquis inrumpere uel excussere uoluerit que a me positum et destinatum, est non imbitus set uolumtarie fiat damnatus damnatione perpetua et in aduentum Domini cum diabulo et angelis eius.*
>
> *Facta carta in era T. LXL. Vª.*
>
> *Regnante rex Ranimiri Sancio in Aragone et in Superarbi et in Ripakorça, episcopus domnus Garsea in Aragone et senior Sancio Galindeç in Uolitania et in Atares, et senior Enneco Lopeç in Bugilu.*

### 4.3 Varianti proprie o condivise del n. 13 (E) secondo Viruete

| Luogo | Lezione E/n. 13 | Valore |
|---|---|---|
| Incipit | *Hoc est translatum bene et fideliter…* | dichiara la natura di copia |
| Intitulazione | *Garsia Açnariç de Bogili* | forma precisa del nome in E |
| Aggiunta dopo il nome | *dominus uallium de Gaylan* | signore delle valli di Gaylán, non di Buil |
| Aggiunta dispositiva | *mitto ad Sanctum Iohannem… ecclesiam Sancti Cipriani de Gayllano, cum decimis, primiciis et oblationibus, mitto etiam* | chiesa e redditi ecclesiastici; non “masía” |
| Possesso | *in castro Bogili* | variante grafica di Buil |
| Decima | E omette *frugum* | testo meno preciso |
| Successione | *de nepotibus*; *per secula cuncta* al posto di *hoc censetur tributu* | espansione/perpetuità |
| Ascendenza | *pater meus et auus meus* | padre e nonno |
| Conquista | *castellum de Bogil* | E esplicita che il castello è Buil |
| Sanzione | aggiunge *uel extraneis* e *et donatum* | amplia i potenziali trasgressori e l'oggetto |
| Data | *M. LX. Vª* | errore di copia: 1027 d.C. |

La lezione E completa può essere ricostruita solo applicando meccanicamente queste varianti al testo critico; non va chiamata “trascrizione diplomatica” senza l'immagine.

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## 5. Clausole genealogiche

| Formula latina | Traduzione letterale | Che cosa prova | Nomi? |
|---|---|---|---|
| *parentum meorum* | dei miei genitori/antenati | parentela ascendente evocata nella memoria spirituale | no |
| *filiis meis* | ai miei figli | García aveva o prevedeva figli come successori della proprietà/onere | no |
| *de nepotis in nepotis filiis* | dai nipoti ai figli dei nipoti | successione oltre i figli; *nepos* può significare nipote o discendente, ma la catena favorisce “nipoti/discendenti” | no |
| *de generatione in generatione* | di generazione in generazione | perpetuità genealogica dell'onere | no |
| *pater meus et abus/auus meus* | mio padre e mio nonno | tre generazioni maschili, incluso García, condividono la libertà dichiarata | no |
| *parentes nostri* | i nostri antenati/parenti | una parentela collettiva libera già nell'epoca musulmana | no |
| *ex meis filiis an/ac nepotibus seu propinquis* | tra i miei figli o nipoti e congiunti | la sanzione contempla membri della parentela come possibili violatori | no |

Non compaiono nomi di moglie, figli, genitori, fratelli, sorelle o nipoti. Non compaiono i termini *heredes, successores, posteritas, progenies, domus, cognatio* o *consanguinei*.

La formula più forte è la combinazione:

> *in manus de filiis meis et de nepotis in nepotis filiis, et de generatione in generatione*

Essa rende ereditaria la continuità patrimoniale e tributaria, **non il locativo “de Bogili”**.

### Documento indipendente del 1056

Il 24 settembre 1056 l'abate Blasco acquistò a Buil un *kasale* da:

> *senior Gartia Asnari et suos filios*

per 120 solidi. L'atto è BGUZ Ms-417, f. 27v; Ubieto II, doc. 128, p. 144; Viruete, doc. 103. La coincidenza di nome, luogo, rango sociale e cronologia rende **molto probabile**, ma non logicamente certa, l'identità con il García del 1057. Questo documento conferma l'esistenza di figli anonimi; non li chiama “de Buil”.

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## 6. Libertà, ingenuità e condizione giuridica

### Clausola integrale

> *Et quia ex regibus et principibus nullum est aliut mici censui, nisi sola liuertas et ingenuitas. Et quia non solum ego, set et pater meus et abus meus, ex omnes reges liueri et absque fiscalia fuerunt, tam de christianis quam etiam de paganis, et quia liuertas nostra antiqua est, et hoc notum et scitum est omnibus hominibus probincie nostre. Et quia ex quo tempore aduc paganis regnabant super nos, necnon et Almançor antiquus rex Cordobensis usque nunc, iam parentes nostri liueri fuerunt. Et dum regnare ceperunt nos christiani sibe in tempus regni sui Santius rex, quando castellum de manibus sarraçenorum tulimus et ad christianis eum reddimus, similiter et in regnum Ranimiri eius filio nullum nobis subiugauit dominio et neque serbitio set est liuertas.*

### Traduzione strettamente letterale

«E poiché da re e principi non mi è imposto altro censo, se non la sola libertà e ingenuità. E poiché non soltanto io, ma anche mio padre e mio nonno furono liberi e senza oneri fiscali sotto tutti i re, tanto cristiani quanto pagani, e poiché la nostra libertà è antica e ciò è noto e saputo a tutti gli uomini della nostra provincia. E poiché dal tempo in cui ancora i pagani regnavano su di noi, e anche [dal tempo di] Almanzor, antico re cordovese, fino ad ora, già i nostri antenati furono liberi. E quando cominciarono a regnare su di noi i cristiani, cioè al tempo del re Sancho, quando togliemmo il castello dalle mani dei saraceni e lo restituimmo ai cristiani, similmente anche nel regno di Ramiro suo figlio nessuno ci assoggettò a dominio né a servizio, ma vi è libertà.»

Il latino è grammaticalmente irregolare e la frase *nisi sola libertas et ingenuitas* è semanticamente ellittica; va intesa nel contesto come negazione di censi/servizi e affermazione dello stato libero, non come se libertà e ingenuità fossero esse stesse un tributo.

### Risultato giuridico

- Soggetti espressamente liberi: García, suo padre, suo nonno e i suoi *parentes*.
- Vocaboli: *censui, libertas, ingenuitas, liberi, absque fiscalia, dominio, serbitio*.
- Assenti: *francus, immunitas, infanzón/infanzonía*.
- La libertà è quindi **familiare e ancestrale**, non puramente individuale.
- Tuttavia non vi è una formula dispositiva del tipo «concedo libertatem filiis et successoribus». I figli e discendenti sono destinatari espliciti della proprietà/onere della decima, non di una nuova concessione di libertà.
- Il monastero non promette nulla nel testo. Presentare la decima come prezzo «in cambio» della libertà è un'interpretazione, non una clausola sinallagmatica espressa.

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## 7. Beni, decime e San Ciprián

### Nucleo comune

García dichiara:

> *omnia hereditas mea, tam terris quam uineis, uel de omnia que possideo in castro Bugili*

e promette:

> *reddam decimam frugum manuum mearum per singulos annos uite mee*

Oggetto: tutta la sua eredità, terre, vigne e tutto ciò che possiede nel *castrum* di Buil; prestazione: la decima annuale dei frutti del proprio lavoro durante la vita, continuata perpetuamente dagli eredi/descendenti.

Questi verbi e sostantivi qualificano García come **proprietario/possessore e disponente** di beni fondiari. Non lo qualificano come signore territoriale di Buil. L'escatocol nomina invece *senior Enneco Lopeç in Bugilu*, cioè il detentore della tenenza pubblica di Buil.

### Aggiunta D/E su San Ciprián

> *ecclesiam Sancti Cipriani de Gayllano, cum decimis, primiciis et oblationibus*

Termine latino originale: **ecclesiam**, “chiesa”. I redditi accessori sono **decime, primizie e offerte**. Non compare *masia, mansus, casale* o equivalente. Il *kasale* è invece l'oggetto dell'atto distinto del 1056.

È plausibile che Tomás Faci abbia condensato o conflato i due atti, ma questa è un'inferenza: ciò che può essere affermato è soltanto che la sua espressione «masía de San Ciprián» non riproduce il latino della recensione D/E.

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## 8. Il nome «de Buil»

### Forme documentate

- Rubrica del *Libro Gótico*: *De Gartia Asnar de Uogili et eius decima*.
- Testo-base: *Ego Garsea Asnari de Bogili*.
- AHN n. 13 secondo Viruete: *Ego Garsia Açnariç de Bogili dominus uallium de Gaylan*.
- Ripetizione interna senza locativo: *Garsea/Garsia Asnari*.

Normalizzazione legittima: **García Aznárez de Buil**. Non è però la grafia materiale dell'XI/XIV secolo.

### Funzione del *de Bogili*

Nel medesimo atto non vi è un altro individuo formulato precisamente come *X de [luogo]*. I tenentes sono espressi con *in*: *Sancio Galindeç in Uolitania et in Atares*; *Enneco Lopeç in Bugilu*. Nell'atto del 1056 compaiono, fra i garanti, *Sancio Garceç de Serlata* e *domno Accenare de Kastilgone*: costruzioni locative ordinarie.

Gli indizi disponibili favoriscono dunque un **locativo personale** indicante provenienza, residenza, radicamento patrimoniale o associazione al luogo. Per dimostrare un cognome ereditario occorrerebbe che almeno un figlio o discendente nominato portasse anch'egli *de Buil*. Questo non accade.

L'aggiunta *dominus uallium de Gaylan* può suggerire rango signorile in un altro ambito territoriale, ma è propria della recensione ampliata e non dice *dominus de Bogili*.

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## 9. Persone nominate o evocate

| Nome latino | Forma normalizzata | Ruolo | Relazione con García | Località | Certezza |
|---|---|---|---|---|---|
| *Garsea Asnari de Bogili* / E: *Garsia Açnariç de Bogili* | García Aznárez de Buil | autore della disposizione | persona centrale | Buil; E anche Gaylán | alta nella tradizione |
| *pater meus* | padre di García | ascendente libero | padre | — | certo, anonimo |
| *abus/auus meus* | nonno di García | ascendente libero | nonno | — | certo, anonimo |
| *parentes nostri* | antenati/parenti | gruppo libero | parentela | provincia non specificata | certo come categoria |
| *filii mei* | figli di García | successori e possibili trasgressori | figli | — | certi come categoria, anonimi |
| *nepotes / nepotis filii* | nipoti/discendenti | successori | discendenza | — | certi come categoria; senso di *nepos* contestuale |
| *propinqui* | congiunti | possibili trasgressori | parentela | — | certo come categoria |
| *Almançor antiquus rex Cordobensis* | Almanzor | riferimento storico | nessuna | Córdoba | certo nel testo; titolo “rex” inesatto |
| *Santius rex* | Sancho III di Pamplona | re dell'epoca della presa di Buil | nessuna | Pamplona/Aragona | alta |
| *Ranimiri eius filio* / *Ranimiri Sancio* | Ramiro I, figlio di Sancho | re regnante | nessuna | Aragona, Sobrarbe, Ribagorza | alta |
| *episcopus domnus Garsea* | García, vescovo d'Aragona | testimone ecclesiastico | nessuna | Aragona | alta |
| *Blasco abba* | Blasco, abate di San Juan | testimone/beneficiario monastico | nessuna | San Juan de la Peña | alta |
| *Santius abba* | Sancho, abate | testimone ecclesiastico | nessuna nota | non specificata | alta |
| *senior Garsea Blasquiç* | García Blázquez | testimone laico | nessuna | non specificata | alta |
| *Ato prior* | Ato, priore | testimone monastico | nessuna | San Juan de la Peña | alta |
| *omne congregatione fratrum* | congregazione monastica | testimoni collettivi | nessuna | San Juan de la Peña | alta |
| *senior Sancio Galindeç* | Sancho Galíndez | tenente nell'escatocol | nessuna | Boltaña e Atarés | alta |
| *senior Enneco Lopeç* | Íñigo López | tenente nell'escatocol | nessuna | Buil | alta |

Non è nominata alcuna moglie; nessun testimone è qualificato come parente di García.

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## 10. Documenti vicini e controllo 1030–1100

La numerazione archivistica immediata non forma una sequenza genealogica:

- carp. 699, n. 10: permuta Jimeno Garcés/Sancha con Ramiro I, 24 aprile 1057;
- nn. 11–13: tre testimoni dello stesso atto di García, non tre negozi indipendenti;
- nn. 14–15: due atti del 30 giugno 1059 sul castro di Castelló de Tor.

Gli atti pertinenti a Buil nel corpus di Viruete/Ubieto sono:

- 1055, García Fortúnez dona una pardina e una vigna vicino a San Ginés di Buil (persona diversa);
- 24 settembre 1056, vendita del *kasale* a Buil da *senior Gartia Asnari et suos filios*;
- 1057, atto qui studiato.

L'indice onomastico di Viruete rinvia *Gartia Asnari, senior* al doc. 103 e *Garsea Asnari de Buil* al doc. 119; l'indice di Ubieto separa similmente *Gartia Asnari, senior* (doc. 128) e *Garsea Asnar de Bogili* (doc. 144 e pagina seguente). La loro identificazione è molto probabile, ma nessun figlio riceve un nome e nessun altro portatore di *de Buil* viene collegato genealogicamente fra 1030 e 1100 nelle occorrenze controllate.

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## 11. Tomás Faci e la *salva* del 1340

### 11.1 Che cosa scrive Faci

Guillermo Tomás Faci, in «Geografía de la población infanzona en Aragón (ss. XIII–XV)», *Aragón en la Edad Media* 26 (2015), p. 341, nota 23, afferma che nel 1057 García Aznárez de Buil cedette «los diezmos de su masía de San Ciprián» a San Juan de la Peña «a cambio de conservar» l'antica libertà; aggiunge che «algunos descendientes» rinnovarono la nobiltà con una salva nel 1340, rinviando a Falcón 2003, p. 251.[^faci]

Tre livelli devono essere separati:

1. **Fonte medievale:** parla di una chiesa di San Ciprián nella recensione D/E, non di una masía; non formula un contratto “in cambio di” libertà.
2. **Edizione moderna:** consente di leggere le clausole e le varianti.
3. **Interpretazione storiografica:** l'equivalenza fra quella libertà e l'infanzonía trecentesca, e soprattutto la discendenza fino al 1340, è una costruzione prosopografica.

### 11.2 Identificazione della salva

Il record ufficiale DARA è:

**AHP Huesca, Pergaminos, ES/AHPHU-F-000035/000001, 15 gennaio 1340, Zaragoza.**  
Titolo: *Salva de infanzonía otorgada por Pedro IV a favor de Pedro Sánchez de Broto, vecino de Broto*.[^dara]

Metadati verificati: un documento, pergamena, mm 218 × 385. Sono disponibili [recto](https://opacaraimagenes.aragon.es/ad/3b/AHPHU_F_00035_0001_A.jpg) e [verso](https://opacaraimagenes.aragon.es/91/38/AHPHU_F_00035_0001_R.jpg).

Persone indicizzate: Pedro IV; Pedro Sánchez de Broto; Sancho Ortiz de Pisa, infanzón di Naval; Pedro Sánchez de Novales, infanzón di Novales.

### 11.3 Rapporto con García e Buil

Né la descrizione archivistica né la lettura dell'immagine disponibile nominano García Aznárez o Buil. L'atto riguarda **Pedro Sánchez de Broto**, non una persona detta Boïl/Buil. Evoca la sua condizione e quella dei predecessori/parenti nel normale procedimento di salva, ma non costruisce una genealogia risalente al 1057.

Pertanto:

- la salva non prova che Pedro Sánchez de Broto discenda da García Aznárez;
- non prova continuità del nome *de Buil*;
- non riguarda, per quanto mostra la fonte, i Boïl valenciani;
- l'espressione di Faci «algunos descendientes» dipende da Falcón o da un'inferenza moderna, non da una genealogia esplicita nel diploma del 1340.

La *Prosopografía de los infanzones de Aragón (1200–1400)* di María Isabel Falcón Pérez (2003), p. 251, è stata identificata bibliograficamente ma la pagina non è risultata accessibile integralmente online. L'affermazione di discendenza non può quindi essere verificata nel suo ragionamento interno; la fonte primaria del 1340, però, non la esplicita.

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## 12. Risposte alle dieci domande obbligatorie

1. **Il documento usa realmente la forma García Aznárez de Buil?**  
   Sì, in grafia medievale: *Garsea Asnari de Bogili*; E/n. 13 secondo Viruete: *Garsia Açnariç de Bogili*. La rubrica ha *Gartia Asnar de Uogili*.

2. **Lo identifica come signore di Buil o soltanto “de Buil”?**  
   Soltanto *de Bogili*. La recensione D/E aggiunge *dominus uallium de Gallan/Gaylan*, non *dominus de Buil*. Il tenente di Buil nell'escatocol è Íñigo López.

3. **Sono nominati figli o altri parenti?**  
   Sono menzionati ma non nominati: figli, nipoti/discendenti, congiunti, padre, nonno e antenati. Il documento del 1056 conferma *Gartia Asnari et suos filios*, ancora anonimi.

4. **La libertà è personale o ereditaria?**  
   È descritta come familiare e ancestrale, quindi non soltanto personale. Tuttavia non esiste un'esplicita concessione dispositiva della libertà ai futuri discendenti; ciò che è inequivocabilmente ereditario è l'onere patrimoniale della decima.

5. **Sono espressamente menzionati i discendenti?**  
   Sì: *filii, nepotes, nepotis filii, de generatione in generatione*, ma tutti anonimi.

6. **Esiste una formula che consenta di parlare di una famiglia/stirpe ereditaria “de Buil” nel 1057?**  
   No. Esiste una famiglia ereditaria libera e una successione patrimoniale, ma solo García porta il locativo.

7. **Si può stabilire una continuità nominale con i successivi Boïl/Boyl?**  
   No.

8. **Esiste qualsiasi elemento che colleghi García a Ferrer de Boïl, Oria de Boïl o Pere Boïl I?**  
   No: **nessun collegamento genealogico documentato**.

9. **Qual è la natura diplomatica?**  
   Il n. 13 è un traslado notarile del XIV secolo, non l'originale. Secondo la collazione più recente trasmette una recensione ampliata/interpolata. Non vi è base sufficiente per dichiarare falso l'intero atto del 1057.

10. **Quanto è sicura la data del 1057?**  
    Medio-alta/alta per il negozio ricostruito dai testimoni; non per l'oggetto n. 13. Quest'ultimo trasmette secondo Viruete l'erronea era 1065 (= 1027), mentre gli altri testimoni e l'escatocol sostengono l'era 1095 (= 1057).

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## 13. Conclusione richiesta

### A. Cosa prova direttamente il documento

- Nel 1057 un uomo chiamato *Garsea Asnari de Bogili* possedeva beni ereditari, terre e vigne nel *castrum* di Buil.
- Dispose una decima annuale per San Juan de la Peña e la rese perpetua attraverso figli e discendenti.
- Dichiarò liberi sé stesso, il padre, il nonno e gli antenati, senza *fiscalia*, dominio o servizio imposto.
- Evocò figli, nipoti/discendenti e congiunti, tutti anonimi.
- La recensione D/E aggiunge una chiesa di San Ciprián de Gallán/Gayllán con decime, primizie e offerte.
- Il testimone n. 13 è una copia/traslado del XIV secolo.

### B. Cosa suggerisce ma non prova

- García era probabilmente lo stesso *senior Gartia Asnari* che nel 1056 vendette con i figli un *kasale* a Buil.
- Apparteneva probabilmente a un'élite fondiaria locale e a un gruppo parentale libero di memoria plurigenazionale.
- Il locativo *de Bogili* esprime un legame stabile con Buil, ma non ne specifica la natura fra origine, residenza e patrimonio.
- La chiesa di San Ciprián potrebbe essere una chiesa privata/patrimoniale, ma la natura del titolo non è espressa e la clausola appartiene alla recensione ampliata.

### C. Cosa NON prova

- Non prova una signoria di García su Buil.
- Non prova che *de Buil* fosse trasmesso come cognome ai figli.
- Non nomina alcun discendente.
- Non contiene una genealogia continuativa.
- Non formula uno scambio giuridico fra decime e conservazione della libertà.
- Non parla di una «masía de San Ciprián».
- Non collega García alla salva del 1340 né ai Boïl/Boyl posteriori.

### D. Implicazioni per la genealogia Boïl/Buil

La fonte dimostra una **famiglia biologico-patrimoniale libera** attorno a García e un forte radicamento a Buil. Non dimostra una **famiglia onomastica ereditaria “de Buil”**. Perciò il documento non consente di retrodatare al 1057 il lignaggio Boïl in senso genealogico-cognominale. La continuità con Ferrer, Oria e Pere Boïl resta priva di anelli documentari: **nessun collegamento genealogico documentato**.

### E. Prossimo documento archivistico da cercare

Il prossimo atto indipendente da acquisire in immagine è **BGUZ, Ms-417, f. 27v, 24 settembre 1056**, edito da Ubieto II, doc. 128 e Viruete doc. 103: la vendita del *kasale* da *senior Gartia Asnari et suos filios*. È il test decisivo per confrontare mano editoriale, lessico fondiario e presenza reale dei figli.

Parallelamente, per risolvere la tradizione del 1057 vanno richieste ad AHN immagini ad alta risoluzione, recto e verso, di **carp. 699, nn. 11, 12 e 13**, con priorità al n. 12 e al n. 13: solo il confronto autoptico può stabilire se E dipenda davvero dal *Libro Gótico* come scrive Ubieto o appartenga alla recensione D/E come collaziona Viruete.

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## Fonti

[^ubieto]: Antonio Ubieto Arteta, *Cartulario de San Juan de la Peña*, vol. II, Valencia, Anubar, 1963, doc. 144, pp. 163–166, [PDF dell'editore](https://www.anubar.com/coltm/pdf/TM%2009%20CARTULARIO%20SAN%20JUAN%20DE%20LA%20PENA.pdf). Fonte moderna: edizione del testo e classificazione dei testimoni.

[^viruete]: Roberto Viruete Erdozáin, *Aragón en la época de Ramiro I*, tesi di dottorato, Universidad de Zaragoza, 2008/2009, vol. II, doc. 119, pp. 236–240, e vol. I per la critica diplomatica, [PDF ufficiale Zaguan](https://zaguan.unizar.es/record/3230/files/TESIS-2009-054.pdf). Fonte moderna: edizione critica pluritestimoniale.

[^librogotico]: BGUZ, Ms-417 (D-66-216), *Libro Gótico o Cartulario de San Juan de la Peña*, ff. 17v–18v; [record e metadati ufficiali](https://zaguan.unizar.es/record/717), [facsimile DJVU](https://zaguan.unizar.es/record/717/files/M_417.djvu). Fonte medievale: copia XI–XII, non originale.

[^faci]: Guillermo Tomás Faci, «Geografía de la población infanzona en Aragón (ss. XIII–XV)», *Aragón en la Edad Media*, 26 (2015), pp. 321–349, specialmente p. 341 n. 23, [PDF ufficiale Universidad de Zaragoza](https://papiro.unizar.es/ojs/index.php/aem/article/download/1112/1140/3115). Interpretazione storiografica.

[^dara]: AHP Huesca, Pergaminos, ES/AHPHU-F-000035/000001, 15 gennaio 1340, [scheda ufficiale DARA](https://aplicaciones.aragon.es/opac/app/item/?i=134257). Fonte medievale con immagini digitali.

**Edizione anteriore:** Eduardo Ibarra y Rodríguez, *Documentos correspondientes al reinado de Ramiro I desde 1034 hasta 1063 años*, Zaragoza, 1904, nn. 66, 85 e 88. Viruete precisa che furono pubblicate rispettivamente dalle copie G, H e D; il n. 66 fu datato 1054. [Record bibliografico](https://books.google.com/books/about/Documentos_correspondientes_al_reinado_d.html?id=LGMe0AEACAAJ).

**Studio richiamato ma non verificato integralmente:** María Isabel Falcón Pérez, *Prosopografía de los infanzones de Aragón (1200–1400)*, Zaragoza, Universidad de Zaragoza, 2003, p. 251. Il rinvio è quello di Faci; la pagina non è stata disponibile integralmente. Per questo la presunta discendenza è stata controllata contro la fonte primaria DARA del 1340, che non la enuncia.
