Rafael Martí de Viciana, cronista valenciano del XVI secolo, dedicò il secondo libro della sua Crónica alle famiglie e ai lignaggi militari del Regno di Valencia. Fra questi inserì anche la Casa Boïl, presentandone una tradizione genealogica che collega il lignaggio al Sobrarbe, al castello di Boïl/Buil e ai successivi rami valenciani.
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Viciana e la tradizione genealogica dei Boïl
Il Libro secondo della Crónica, pubblicato nel 1564, raccoglie i lignaggi militari del Regno di Valencia. Viciana colloca la Casa Boïl fra le antiche famiglie nobili valenciane e ne fa risalire la memoria genealogica a un periodo molto anteriore all’insediamento nel regno conquistato da Giacomo I. La parte più remota va letta come tradizione genealogica cinquecentesca, non come catena documentaria continua già provata.
García Aznárez e il castello di Boïl
Nella tradizione attribuita a Viciana compare García Aznárez, signore di Gallán, legato al rifugio cristiano nell’area pirenaica e nel Sobrarbe. Un discendente omonimo avrebbe conquistato ai musulmani il castello di Boïl o Buil in Aragona e lo avrebbe consegnato al re di Sobrarbe, ricevendone la tenenza. Da quel possesso territoriale sarebbe nato il nome García Aznárez de Boïl o de Buil, poi trasmesso ai discendenti.
Dal Sobrarbe al Regno di Valencia
La sequenza tradizionale prosegue con Felipe Boïl e García Boïl, indicati come signori del castello. I figli di quest’ultimo, Benito e Pedro Boïl, vengono collegati alla conquista di Valencia. Pedro è presentato come origine della linea valenciana; gli succedono Guerau o Grao Boïl y Foces e quindi Pedro de Boïl y de Aragón.
Pedro de Boïl y de Aragón e Manises
Viciana collega Pedro de Boïl y de Aragón alla formazione della signoria di Manises. La tradizione lo unisce ad Altadona della Scala e da questa coppia fa discendere le principali diramazioni valenciane della Casa. Una testimonianza storiografica successiva richiama espressamente l’albero di discendenza pubblicato da Viciana per i signori di Manises.
Le quattro linee ricordate dalla tradizione
Dalla casa di Pedro de Boïl y de Aragón vengono distinte quattro grandi linee: Manises, poi nota anche come Boïl de la Scala; Mislata; Bétera e Boïl; Borriol. Questa articolazione è importante perché mostra come la memoria genealogica cinquecentesca distinguesse rami, patrimoni e successioni differenti, evitando di trattare tutti i Boïl come una sola linea patrimoniale.
Il lignaggio militare e il servizio alla Corona
Nel quadro di Viciana il prestigio della famiglia è costruito attorno a cavalleria, conquista, signoria territoriale e servizio ai sovrani della Corona d’Aragona. Questa rappresentazione trova punti di contatto con documenti medievali che mostrano membri della famiglia come cavalieri, ufficiali, signori territoriali e servitori della Corona, pur senza provare automaticamente ogni passaggio della genealogia più antica.
Confronto con le prove archivistiche oggi disponibili
Le ricerche moderne permettono di separare memoria e prova. Nel 1057 è documentato García Aznárez de Buil come possessore di beni ereditari a Buil, ma senza una filiazione continua verso i Boïl successivi. Nel 1279 Ferrer de Boil è attestato in una commissione reale relativa all’infanzonía. Nel XIV secolo la documentazione della Corona d’Aragona rende molto più fitta la presenza dei Boïl e permette di verificare persone, uffici e rapporti familiari specifici.
Come va letta oggi la testimonianza di Viciana
Viciana è fondamentale perché conserva una tradizione dinastica antica della Casa Boïl: origine aragonese, legame con il castello di Buil, discendenza dagli Aznares, passaggio nel Regno di Valencia e formazione dei grandi rami signorili. Il sito la presenta come testimonianza storiografica del XVI secolo e la confronta con i documenti, distinguendo sempre ciò che il cronista racconta da ciò che gli archivi permettono oggi di dimostrare.
Stato della prova
Fonte identificata: Rafael Martí de Viciana, Libro segundo de la Crónica de la ínclita y coronada ciudad de Valencia y su reino, 1564. La cronaca è una fonte storiografica cinquecentesca fondamentale per la memoria dei lignaggi valenciani. Le origini più remote della genealogia Boïl restano tradizione finché non siano collegate da una sequenza documentaria contemporanea ai fatti.