Repertorio ottocentesco · Putifigari

La storia dei Boyl secondo Casalis-Angius

La voce Putifigari del Dizionario di Goffredo Casalis, compilata per la Sardegna da Vittorio Angius, conserva una delle versioni più note della memoria ottocentesca dei Boyl: unisce una tradizione sulle origini remote con una narrazione precisa della concessione del 1364.

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Le origini remote nella tradizione ottocentesca

Casalis-Angius tramanda una genealogia molto più antica dei documenti medievali oggi verificati. Nella tradizione compaiono antenati gotici, un passaggio oltre i Pirenei e figure come Arenario e Berengario. Il sito conserva questa narrazione come storia della memoria familiare ottocentesca, senza presentarla come una catena documentaria già dimostrata.

Il diploma del 6 maggio 1364 secondo Angius

Nella voce Putifigari, Angius afferma che un diploma di Pietro IV d’Aragona, dato a Valencia il 6 maggio 1364, concesse a Pietro Boyl, per il suo valore e per i meriti del nonno già maggiordomo del re Giacomo, la signoria delle terre e dei salti di Putifigari con titolo baronale. È una formulazione storiografica ottocentesca molto importante perché esplicita data, luogo, destinatario e motivazione della concessione.

Come Angius descrive il territorio

Angius presenta il territorio del XIV secolo come scarsamente popolato, con lande e boschi, capanne disperse, un casale e una piccola chiesa nella zona centrale. Questo quadro appartiene alla sua ricostruzione geografico-storica e va distinto dalle prove specifiche sulla genealogia dei Boyl.

Cosa confermano oggi le copie archivistiche

Il dato ottocentesco trova punti di contatto con la documentazione ARV: nel Real Justicia 805 ricompaiono il nonno Petrus Boyl, il suo servizio come maggiordomo e la linea Raymundus–Pere; il Real Justicia 801 conserva invece il dossier separato catalogato per Pontifigar. Il sito mostra questa convergenza senza dichiarare identici documenti trasmessi da tradizioni diverse.

Stato della prova

Fonte narrativa ottocentesca. È utile per capire come nel XIX secolo veniva raccontata la storia della baronia e della famiglia; le origini più remote restano tradizione finché non sono sostenute da fonti medievali indipendenti.

Fonti e riferimenti